E’ andato in stampa ad agosto 2019  il libro “Domenico Ponzi scultore (1891-1973)” di Andrea Iezzi, alla realizzazione del quale ho collaborato con molte delle foto presenti nel volume.

Il libro, arricchito da numerosi documenti inediti e corredato da oltre cento tavole è edito da Palombi Editori, storica casa editrice legata alle vicende artistiche romane, e presenta il percorso artistico dello scultore ravennate.

 

 

Dopo un periodo di formazione giovanile presso l’Accademia di Belle Arti di Ravenna, il giovane Ponzi decise di cogliere un’opportunità lavorativa, l’arruolamento come disegnatore nel nuovo Genio Aeronautico, per andare a vivere a Roma. Con una forza di volontà sorprendente riuscì a frequentare con ottimo profitto il Museo Artistico Industriale e a realizzare le prime opere, tra cui l’importante Monumento alle Vittime della Polveriera (1917), di gusto pienamente liberty.

 

 

Un’altra parentesi di qualche anno come disegnatore presso lo IACP e poi Ponzi aprì studio e decise di dedicarsi completamente alla scultura. Nel 1925 aveva sposato la modella Angela Toppi di Anticoli Corrado, e da lì iniziò una frequentazione assidua del paese appenninico, ai margini di quel cenacolo di artisti di cui in quegli anni faceva parte anche il grande Arturo Martini. Gli anni ’30 furono il decennio più fertile di lavoro e di speranze per il futuro dell’artista.

 

 

Partecipò alle Sindacali Romane e alle Biennali a Venezia. Le sue opere decorarono numerosi edifici – si ricorda in particolare un’importante collaborazione con l’architetto Angiolo Mazzoni. Purtroppo la guerra e poi la ripresa nel dopoguerra mutarono le prospettive per l’artista in modo totale. Negli anni della maturità, in cui il suo isolamento si faceva più acuto, continuava senza sosta lo studio del ritratto a cui si concedeva soprattutto nei periodi in cui risiedeva in Anticoli Corrado, specialmente in estate.

 

 

Nella monografia si intende suggerire alcuni rapporti tra lo scultore e altri artisti del suo tempo, da Publio Morbiducci a Carena e Ceracchini. Si è voluto dare ampia illustrazione delle opere dell’artista con fotografie nuove e di repertorio, in modo da offrire un’idea complessiva delle sue opere e della sua poetica. Il volume presenta una parte di memorie aneddotiche scritte dal figlio dell’artista, Piero Lorenzo Ponzi, insieme ad un vero e proprio album di fotografie familiari; queste parti restituiscono l’immagine viva di Ponzi uomo e del suo ambiente sociale.