All’inizio della mia carriera di fotografo, alla fine degli anni ’80, mi divertivo molto a sperimentare, così se da una parte mi esercitavo a scattare in maniera “canonica”, dall’altra cercavo sempre qualcosa di diverso.
Questo “diverso” poteva essere di tutto: pellicole messe in forno per rovinarle un po’ e vedere cosa succedeva, inversioni di sviluppo, etc. etc.
Chiaro che i risultati non potessero essere prevedibili, ed era maggiore la probabilità di buttar tempo soldi e rullini piuttosto che quella di realizzare belle foto, ma ogni tanto si azzeccava qualcosa che ripagava i “fallimenti”.
Era importante creare situazioni sistematiche, seguire lo stesso procedimento con più rullini, perchè i primi servivano a vedere che effetto si poteva ottenere, e gli altri si usavano con più consapevolezza.
Questa foto è stata scattata una trentina di anni fa al Carnevale di Venezia, utilizzando una pellicola Kodak da 1000 iso appartenente ad una partita scaduta, per ottenere una grana ed un degrado dell’immagine maggiore di quello che si sarebbe ottenuto normalmente.